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Cause della depressione, psicosi e schizofrenia
tratto da "La storia di Giovanni e Margherita" e "Pazzia un corno!" (scaricabili on line)
Se in linea di massima il punto di partenza della patologia mentale è la depressione, alla quale segue di solito la psicosi e quindi la schizofrenia, quasi sempre la causa di fondo di tutto è l'insufficienza o l'erroneità dell'impegno che l'individuo eroga nell'esercizio dei suoi ruoli. Un impegno errato o inadeguato che può essere legato alle motivazioni più disparate, che però, quand'anche fossero del tutto indipendenti da ogni sua responsabilità, causeranno comunque che il suo limite si configuri, nel rapporto con gli altri, come una sorta di "colpa oggettiva", che appunto oggettivamente delimiterà la sua vita. Nessuno, ad esempio, è responsabile della propria statura, ma ciononostante essa potrà influenzare anche profondamente la sua vita, salvo che taluni riusciranno a gestire al meglio una statura anche minuscola, crescendo su altri fronti e bilanciando alla fine il loro limite, o superandolo del tutto, mentre altri potrebbero riuscirci meno bene. Un esempio questo che serve a mostrare come l'elemento realmente differenziale fra le persone è quasi sempre nella qualità e la quantità di impegno che sono in grado di erogare. Accadrà così che quando la qualità e quantità di impegno che taluno eroga è insufficiente o errata, gli altri reagiranno disinteressandosi o recriminandolo. Il disimpegnato cadrà allora in una crisi di relazione con il suo contesto, in ipotesi familiare, di gruppo, o sociale; e da allora, se continuerà a non offrire la qualità o quantità di impegno che il contesto gli chiede, vivrà in una situazione di scontro crescente che farà sì che gli altri divengano per lui man mano dei nemici di cui non potersi fidare. Questa percezione degli altri come pericolosi e non affidabili produrrà così in lui quella generalizzata paura verso tutto e tutti di cui parlavamo prima e che costituisce il presupposto della psicosi. Ovviamente non tutti coloro che si troveranno in queste condizioni assumeranno un comportamento patologico. Una delle caratteristiche tipiche di coloro nei quali la psicosi assume connotazioni patologiche è innanzitutto che abbiano una forte tensione verso gli altri e siano caratterizzati da una particolare sensibilità. Coloro che non siano caratterizzati da una speciale sensibilità o tensione verso gli altri reagiranno invece di solito con delle ordinarie forme di chiusura e tenderanno a ridurre la loro sfera di relazione a quella quantità e qualità di relazioni che riescono a gestire, e diventeranno così dei "cinici", o degli "indifferenti", o degli "insensibili", eccetera. Lo sviluppo della patologia richiede inoltre che sussista nell'individuo una base irrisolta di paura remota e generalizzata, legata o a fatti specifici particolarmente penalizzanti o a particolari carenze subite nella fase di formazione del carattere. Difficilmente infatti cadrà nella psicosi chi non ha un'esperienza di originaria paura o uno spazio emotivo particolarmente problematico verso i quali regredire quando nuove ragioni di paura e di sfiducia si aggiungeranno a quelle che già custodisce dentro di sé. Specie in età adulta però la causa primaria della psicosi resterà comunque il disimpegno, anche se sovente l'individuo è relativamente responsabile di questo disimpegno, che è anch'esso il risultato di carenze caratteriali dovute ad errori, insufficienze ed anomalie nella fase di formazione. Questo perché quando l'individuo si impegna correttamente, finisce sempre per maturare, attraverso le esperienze costruttive e positive che generalmente derivano dall'impegno, delle certezze che pian piano gli faranno superare le incertezze/paure di base, salvo ovviamente che esse non siano legate a fatti che si perpetuano nel tempo, e che dunque continuino a generargli nuova paura anche in età adulta. Non è infrequente poi che la mancata guarigione dalle forme di psicosi sia legata a scelte precise. L'individuo, cioè, pur in presenza del malessere che la recriminazione degli altri gli procura, rifiuta di adottare un regime di impegno adeguato che gli consenta di "risalire la china" e gli procurerebbe alla fine la guarigione dalla paura-psicosi. D'altra parte la causa fondamentale del disimpegno e delle patologie che ne derivano - oggi diffusissime, sia pure a livelli di gravità diversi - è nella cultura vigente, perché il contesto è esso stesso psicotico, in quanto fondato su di una cultura della fraudolenza e conseguentemente della sfiducia e della paura verso gli altri. Con il risultato che, da un lato, non sempre l'individuo si troverà a poter risolvere semplicemente impegnandosi i suoi problemi di relazione, e, dall'altro, non potendo che essere lui stesso partecipe della cultura della fraudolenza, tenderà quasi sempre a risolverli incrementando il regime di fraudolenza, piuttosto che impegnandosi. Ne deriva che la guarigione dalla psicosi diverrà più facile solo quando il contesto diverrà meno favorevole al suo sviluppo, mentre attualmente è realizzabile solo in presenza di particolari condizioni. La prima è un adeguato livello di comprensione di questi processi, perché capire ciò che prima non si sapeva equivale sempre a guarire o del tutto o comunque in una certa misura. Quanto alla schizofrenia, essa non è che una conseguenza ovvia dell'esercizio della psicosi per qualche tempo. Anche la mente funziona infatti in base alla legge della causalità necessaria, in virtù della quale ogni cosa (ogni pensiero o ogni ricordo) è in quel momento l'unico effetto possibile di un numero imponderabile di cause interrelate (specifici stimoli), sicché, ad esempio, l'individuo ricorda immediatamente la forchetta quando si trova dinanzi agli spaghetti, mentre non pensa mai alle forchette quando non è a tavola. Ne deriva che quando una persona si muove sotto la spinta di stimoli legati solo alle situazioni di crisi interiore che attraversa ed alla sua alterata visione della realtà, comincerà ad avere variazioni umorali e comportamentali incontrollabili ed imprevedibili perché dissociate dal rapporto di causalità con quanto effettivamente accade, e giungerà così automaticamente schizofrenia. |
Cosa sono la depressione, la psicosi, la schizofrenia.