Dedico questo volume a
tutti gli Avvocati d’Italia,
con particolare riferimento
a quelli meridionali ed
ai miei colleghi ed amici
napoletani per essere riusciti
a non farsi spegnere
dentro la fiamma della
professione più bella del
mondo nonostante una
parte di Magistratura, sono
addoloratissimo di
doverlo scrivere per la
stragrande maggioranza
dei buoni Magistrati, non
abbia a volte evocato
dentro di noi l’idea della
Giustizia.
Auguro loro di avere il
ruolo primario che meritano
nel processo di riformulazione
della morale
e del diritto, consistendo
la loro vita nell’essere
strumenti di un’eterna,
sofisticatissima ed umanissima
ricerca di soluzioni
appunto morali e
giuridiche nel perenne
rapporto di scontro sociale.
ALM